FORMAZIONE PERSONALE CON VALIDAZIONE
La vostra crescita professionale non dovrebbe dipendere solo da chi vi assume.
IL PROBLEMA
La formazione arriva quasi sempre come un obbligo. E finisce come tale.
Un'email annuncia il corso, una scadenza dice entro quando, e a fine percorso arriva un attestato che nessuno guarderà mai. Il messaggio implicito è chiaro: quel tempo serve all'azienda, non a voi.
Così la formazione diventa una cosa da smaltire tra una riunione e l'altra: si apre il video in un'altra scheda, si risponde alle mail, si clicca avanti quando il pulsante si sblocca. Non perché non interessi, ma perché nessuno l'ha mai presentata come un'occasione, e il tempo che serve va comunque tolto da qualcos'altro.
E quando cambiate lavoro, di tutto quello che avete imparato non resta niente di dimostrabile. L'attestato è un file in una cartella, con un titolo generico e una data: dice che eravate iscritti, non che avete capito. Nessun colloquio si è mai deciso su un attestato di partecipazione, e nessun curriculum è mai migliorato elencandoli. Le competenze che avete costruito davvero restano dentro l'azienda che le ha commissionate, mentre voi ricominciate da capo altrove.
LA SOLUZIONE
Una piattaforma che lavora per la vostra crescita, non per una scadenza.
Fair Place TWO nasce da un'idea semplice: se la formazione porta valore prima di tutto a chi la fa, quel valore torna all'azienda da solo, e in una forma migliore.
Fair Place TWO non è un catalogo di corsi da completare, è una palestra formativa: alla didattica si affiancano workout brevi, scenari reali, contenuti di approfondimento e occasioni di confronto. Ci si esercita su come funzionano davvero i processi, le regole e i valori che governano le organizzazioni, si torna su quello che non è chiaro e si vedono i progressi mentre accadono.
Migliorate così la vostra consapevolezza professionale: quella competenza trasversale che nessuna azienda mette a bando ma che tutte cercano, perché distingue chi esegue da chi capisce il contesto in cui lavora.
LA SOLUZIONE
Il Passaporto Europeo dell'Identità Professionale.
Ogni percorso che completate aggiunge un badge digitale al vostro passaporto. Non certifica che eravate presenti, ma che avete superato un'area tematica con un livello di comprensione verificato.
Il passaporto raccoglie tutto quello che avete costruito nel tempo, corso dopo corso, e lo tiene insieme in un unico documento invece che in una cartella di file scollegati. Ogni badge riporta l'area tematica superata, la data e il livello raggiunto, così chi lo legge capisce cosa sapete fare senza dover chiedere.
È verificabile in pochi secondi tramite QR code, quindi chi vi sta valutando può controllarlo da solo mentre ha il vostro curriculum davanti, senza telefonate né richieste di conferma all'azienda che vi ha formato. Ogni rilascio è firmato in blockchain dal Comitato Scientifico di Fair Place: significa che nessuno, nemmeno noi, può modificarlo a posteriori. Si inserisce nel curriculum come un allegato o come un semplice link, e i badge sono riconosciuti da aziende e Pubblica Amministrazione.
Ed è vostro, non dell'azienda che ha pagato il corso. Resta con voi quando cambiate ruolo, quando cambiate azienda e anche quando cambiate settore, perché quello che avete capito sul modo in cui funzionano le organizzazioni continua a valere ovunque andiate.

LA SOLUZIONE
Il vostro profilo professionale, un badge alla volta.
Competenza che il mercato riconosce.
Sapere come funzionano processi, regole e valori è una soft skill misurabile, e ora anche dimostrabile. In un colloquio vale più di un elenco di corsi frequentati.
Il tuo profilo professionale più solido.
Il passaporto racconta un percorso continuo e verificato, non una serie di adempimenti scollegati. Chi vi valuta vede una direzione.
Formazione costruita su di voi.
Il sistema si adatta a come rispondete: chi ha già capito prosegue, chi ha bisogno di più tempo riceve un'altra strada. Niente ore passate su cose che sapete già.
Un patrimonio che non si azzera.
Quello che imparate si somma anno dopo anno e non riparte da zero a ogni rinnovo o cambio di lavoro.

Certificati

Società Benefit

Pari opportunità
Riconoscimenti
Un team multidisciplinare significa una cosa sola per voi: nessun problema viene guardato da un'angolatura sola. Diritto, psicologia del comportamento, formazione e tecnologia entrano insieme nello stesso progetto.
IL NOSTRO COMITATO TECNICO SCIENTIFICO
Dietro ogni progetto c'è una validazione tecnico scientifica.

Cinzia Gaeta
PRESIDENTESSA

Alessandra Rovescalli
GIUSLAVORISTA

Marco Giacomello
LEGAL DESIGN EXPERT

Francesco Pozzi
DOCENTE DI ECONOMIA COMPORTAMENTALE

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HR MANAGER
Domande frequenti sulla formazione per le persone
La formazione personale è il percorso con cui una persona sviluppa competenze per sé, e non solo per rispondere a un obbligo dell'azienda. Riguarda soprattutto le soft skills, la conoscenza delle regole che governano il lavoro e la capacità di muoversi in contesti diversi.
Conviene perché le competenze costruite in questo modo restano a chi le ha acquisite. Un corso obbligatorio seguito per l'azienda spesso lascia solo un attestato di partecipazione; una formazione personale continua, verificata e documentata diventa invece parte del proprio profilo professionale, spendibile in un colloquio, in una promozione o in un cambio di settore.
Fair Place TWO è pensato proprio per questo: una palestra di formazione personale in cui ogni percorso completato genera un badge digitale verificabile, raccolto nel tuo passaporto, che resta tuo anche quando cambi lavoro.
Sì. Con Fair Place TWO puoi attivare un percorso di formazione personale anche se la tua azienda non usa Fair Place. Scegli i temi che ti interessano, li segui con i tuoi tempi e ogni competenza acquisita diventa un badge digitale verificabile.
È pensato per chi vuole crescere per sé e non per una scadenza: conoscere meglio diritti, regole e responsabilità del proprio lavoro, rafforzare le soft skills più richieste o prepararsi a un nuovo ruolo. I temi spaziano dalla compliance alla DE&I, dalla parità di genere alla prevenzione delle molestie, sempre più considerati dalle aziende quando selezionano le persone.
Per iniziare basta scegliere un percorso: la piattaforma parte da un assessment iniziale e adatta i contenuti al tuo livello di partenza. Se in futuro la tua azienda attiverà Fair Place ONE, quello che hai già costruito resta nel tuo profilo.
La formazione personale su Fair Place TWO funziona come una palestra: alla didattica si affiancano workout brevi, scenari reali, contenuti di approfondimento e occasioni di confronto. Poco e spesso funziona meglio di tanto e raramente.
Due volte a settimana ricevi un workout, cioè una situazione di lavoro realistica con tre risposte possibili: una corretta, una sbagliata e una che sembra ragionevole ma non lo è. Richiede pochi minuti e alla fine trovi la spiegazione. L'adaptive learning osserva come rispondi e riorienta i contenuti: se hai già capito prosegui, se hai bisogno di più tempo ricevi un'altra strada. Il microlearning distribuisce l'apprendimento nel tempo, e il ripasso a intervalli aiuta a ricordare.
Le risposte corrette fanno guadagnare Fair Coins e aggiornano il tuo indice di consapevolezza, che mostra quanto hai compreso e quanto sai mettere in pratica. Tutto si segue anche da smartphone, nei ritagli di tempo.
Con Fair Place TWO si sviluppano soprattutto le soft skills legate al modo in cui si lavora con gli altri: la consapevolezza professionale, la comunicazione inclusiva, la gestione delle situazioni difficili e la capacità di prendere decisioni corrette quando le regole non sono chiare.
La consapevolezza professionale è la meno visibile ma forse la più preziosa: significa capire come funzionano davvero processi, regole e valori di un'organizzazione. È quella soft skill che nessuna azienda mette a bando ma che tutte cercano, perché distingue chi esegue da chi capisce il contesto in cui lavora. La comunicazione inclusiva, legata ai temi DE&I, aiuta invece a lavorare bene in team eterogenei.
Queste competenze si allenano con esercitazioni su casi concreti, come una battuta fuori luogo in riunione o una procedura saltata per fare prima. Ogni area superata diventa un badge digitale che documenta la competenza acquisita, non solo la presenza.
Le soft skills contano perché sono le competenze che accompagnano una persona in ogni ruolo e in ogni azienda, mentre molte competenze tecniche invecchiano in fretta. Sono spesso quelle che decidono una promozione, un colloquio o la fiducia di un responsabile.
I dati lo confermano. Secondo il Future of Jobs Report 2025 del World Economic Forum, il pensiero analitico è la competenza più richiesta dai datori di lavoro, considerata essenziale da sette aziende su dieci, e tra le prime posizioni compaiono resilienza, flessibilità e capacità di guida. Sono tutte soft skills, e sono proprio quelle che un curriculum fatica a dimostrare.
La formazione personale su Fair Place TWO serve anche a questo: rendere visibile e verificabile ciò che di solito resta implicito. Ogni badge indica l'area superata, la data e il livello raggiunto, così chi ti valuta capisce cosa sai fare senza dover chiedere.
DE&I sta per Diversity, Equity & Inclusion, cioè diversità, equità e inclusione. Riguarda ogni lavoratore perché descrive il modo in cui le persone vengono trattate ogni giorno: come si assegnano gli incarichi, come si parla ai colleghi, come si reagisce quando qualcuno viene escluso.
La diversità riguarda le differenze tra le persone, come genere, età, origine, disabilità ed esperienze. L'equità riguarda le condizioni: dare a ciascuno ciò che serve per partire alla pari. L'inclusione riguarda l'esperienza di sentirsi parte del gruppo e poter contribuire senza doversi nascondere. In Italia molti di questi principi sono anche tutelati per legge, a partire dal Codice delle pari opportunità (D.Lgs. 198/2006).
Conoscere la DE&I è una soft skill sempre più apprezzata, soprattutto per chi coordina persone o lavora in team eterogenei. Fair Place TWO la allena con esercitazioni su situazioni reali, dal linguaggio inclusivo alla gestione di un conflitto.
Conoscere le regole di compliance aiuta il lavoratore perché lo protegge: sapere cosa prevedono codice etico, procedure e norme permette di riconoscere quando qualcosa non va, evitare errori che possono avere conseguenze personali e sapere a chi rivolgersi.
Molte tutele esistono proprio per chi lavora. Il D.Lgs. 24/2023 sul whistleblowing, per esempio, obbliga le aziende con almeno 50 dipendenti ad attivare canali di segnalazione riservati e protegge chi segnala da ritorsioni. Il D.Lgs. 96/2026 sulla trasparenza salariale dà a ogni lavoratore il diritto di conoscere i criteri con cui viene fissata la sua retribuzione. Sono strumenti utili solo se si sa che esistono.
Con la formazione personale su Fair Place TWO la compliance diventa comprensibile: le regole vengono spiegate con esempi concreti, così sai come comportarti nelle situazioni che contano.
Dal 7 giugno 2026 il D.Lgs. 96/2026 ti permette di chiedere al datore di lavoro il tuo livello retributivo e i livelli medi, distinti per sesso, di chi svolge il tuo stesso lavoro o un lavoro di pari valore. Non puoi conoscere lo stipendio di un singolo collega, ma puoi confrontare la tua posizione con quella della tua categoria.
Puoi anche parlare liberamente della tua retribuzione con i colleghi: le clausole contrattuali che lo vietano sono nulle. Gli annunci di lavoro devono indicare la retribuzione iniziale o la fascia prevista, e nei colloqui non ti può essere chiesto quanto guadagnavi prima. La legge nasce da un divario concreto: secondo Eurostat, nel 2024 il divario orario di genere in Italia era del 5,3%, ma su base giornaliera i dati INPS indicano una distanza vicina al 26%.
Se l'azienda non risponde o risponde in modo incompleto, puoi rivolgerti ai rappresentanti sindacali o alla consigliera di parità della tua provincia.
Ogni percorso di formazione personale che completi su Fair Place TWO genera un badge digitale, che certifica di aver superato un'area tematica con un livello di comprensione verificato, e non solo di essere stato presente. I badge si raccolgono in un unico passaporto.
Ogni badge riporta l'area tematica superata, la data e il livello raggiunto. È verificabile in pochi secondi tramite QR code, quindi chi ti sta valutando può controllarlo da solo, senza telefonate all'azienda che ti ha formato. Ogni rilascio è firmato in blockchain dal comitato scientifico di Fair Place, quindi nessuno può modificarlo a posteriori.
Il passaporto è tuo, non dell'azienda che ha pagato il corso: resta con te quando cambi ruolo, azienda o settore. Puoi inserirlo nel curriculum come allegato o come link, così le soft skills che hai costruito diventano dimostrabili.
Puoi rivolgerti ai canali interni dell'azienda, come la procedura di segnalazione prevista dalla compliance aziendale, la consigliera o il consigliere di fiducia se nominati o l'ufficio del personale, oppure al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza o al sindacato.
All'esterno puoi contattare la consigliera di parità della tua provincia o regione, che tutela contro le discriminazioni sul lavoro, comprese le molestie. Il mobbing, invece, non ha una definizione di legge: sono i giudici a riconoscerlo quando ci sono condotte ostili ripetute nel tempo, con intento persecutorio e un danno alla persona. Se sei in pericolo chiama il 112; per violenza e stalking c'è il numero gratuito 1522, attivo 24 ore su 24.
In ogni caso aiuta annotare date, luoghi, fatti ed eventuali testimoni e conservare messaggi o email. Conoscere i principi DE&I e i propri diritti è il primo passo per riconoscere una situazione che non va e chiedere aiuto in tempo.








